Migliora la postura per essere più felice

La nostra postura influenza la nostra mente, il nostro benessere e il modo di rapportarci agli eventi.

I pensieri che facciamo modificano il modo in cui il corpo si posiziona, ma la cosa interessante è che avviene anche l’inverso. Modificando la postura si può cambiare la qualità dei pensieri e la risposta allo stress.

La postura

Con postura si intende il modo in cui il corpo si dispone nello spazio in risposta agli stimoli fisici e psicologici. Ogni azione sul corpo provoca una reazione di compensazione che parte dal centro e si estende alle estremità.

Nel tempo il corpo assume degli atteggiamenti ripetitivi, che si fissano nelle strutture somatiche, e possono procurare sovraccarichi e vizi posturali permanenti.

Molti di noi iniziano a fare i conti con la propria postura quando percepiscono dolori, ma è veramente importante cominciare a prestarle attenzione anche prima.

Per prevenire il consolidarsi di posture scorrette, e perché la postura influenza moltissime funzioni corporee: respirazione, digestione, circolazione, sistema nervoso, vista e masticazione. Inoltre perché influenza in modo notevole anche la mente e lo stress, e può quindi essere uno strumento in più per il proprio benessere.

Il rapporto tra postura e mente

Mayastar photography

Possiamo osservare che se ci sentiamo tristi o minacciati tendiamo ad abbassare le spalle e chiudere il petto, accentuando la curva dorsale. Ci sono alcuni studiosi che sostengono che sia vero anche il contrario: atteggiare il corpo in questo modo ci fa sentire più tristi.

Questa convinzione appartiene alla filosofia della embodied cognition, che sostiene come il rapporto mente-corpo sia una strada a doppia percorrenza, in cui l’influenza è reciproca e non si possono separare le componenti.

Uno studio del 2004 ha collegato la postura con il tipo di pensieri: stando curvi si richiamano alla mente pensieri di tristezza e sconforto, al contrario stando dritti e guardando avanti i pensieri diventano positivi e incoraggianti.

Un altro studio nel 2012 ha messo in correlazione la postura del corpo con la depressione, chiedendo a studenti universitari di camminare con le spalle abbassate oppure aperte (e facendo skipping con braccia e gambe) e valutando le differenze. La sensazione di forza ed energia calava significativamente in chi camminava curvo, e saliva in chi faceva il contrario.

I ricercatori suggeriscono perciò l’utilizzo di pratiche di questo tipo come parte delle terapia della depressione. Allo stesso tempo ricordano come la prevalenza della postura curva nella popolazione si possa considerare una concausa dell’aumento delle diagnosi di depressione.

Ancora, su Health Psychology compare nel 2015 una ricerca che mette in relazione i livelli di stress con la postura, utilizzando anche le misure della pressione e del battito cardiaco. Qui i partecipanti erano stati “legati” nella postura con lo scotch kinesiologico.
Neanche a dirlo: quelli che stavano dritti risultavano meno stressati, rispondevano meglio agli stressor esterni, erano meno soggetti alla paura, e l’umore risultava migliore. Secondo questi ricercatori quindi stare dritti risulta essere una strategia efficace per costruire la resistenza allo stress.

Usare la postura per stare meglio

Migliorare la postura per essere più felice
Dena

Possiamo considerare tutte queste delle buone notizie. Significa infatti che possiamo utilizzare il nostro corpo in modo semplice e non invasivo per essere più felici e rispondere meglio allo stress: basta stare con la schiena dritta!

Purtroppo la postura ricurva è ormai tipica della nostra cultura, e anche a causa dell’utilizzo dei device elettronici è comune vedere già i bambini stare a lungo curvi e con lo sguardo basso.

Quindi è importante imparare a lavorare sulla postura in modo sistematico, con lo yoga per esempio, e in modo puntuale, ricordandosi di sistemarsi quando ci si sente incurvare. Si può inoltre imparare a introdurre pratiche di apertura e forza nel quotidiano. 

La ricerca del 2012 segnalava proprio come fossero sufficienti due minuti di skipping al giorno con lo sguardo alto per aumentare i livelli di energia.

Le power pose, come prepararsi allo stress

In un popolare TED talk la psicologa Amy Cuddy spiega come bastano due minuti di una “power pose”, con la schiena dritta e le braccia alte, per permetterci di sentirci subito meglio: più forti, più centrati. Il cortisolo (l’ormone dello stress) diminuisce, il testosterone aumenta.
Non solo: simulando nel corpo i segni del successo e della vittoria possiamo dare al cervello le condizioni giuste affinché poi li raggiunga per davvero.

Ciascuna di noi può trovare una power pose da sperimentare per qualche momento prima di una situazione stressante o difficile, e magari ripetere tutti i giorni.

In un episodio della deliziosa serie Ted Lasso, che sembra parlare di calcio, ma parla sopratutto di salute mentale e legami tra persone, Rebecca, che si trova a dover affrontare spesso riunioni difficili, mostra come fa a raccogliere le energie. Guardate la clip, perché ne vale la pena! La scena in cui “si fa grande” vedendosi allo specchio bambina è un momento di grande potenza e dolcezza.

Presto parleremo più nel dettaglio di tutte le cose pratiche che si possono fare per rendere la postura migliore e la mente più felice.